ANIMA IN PEN(N)A

"it takes a man to suffer ignorance and smile...be yourself, no matter what they say"

Eccomi

Blogger: mn70
Nome: Utopia
Immagino di non conoscere abbastanza parole per rinchiudermi dentro ad una definizione. Vivo, lavoro, mangio, dormo, rido e piango. Amo e proteggo. Penso. Leggo e scrivo. Tutto qui...

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giovedì, 22 maggio 2008

CHIEDO ASILO
[prima parte]
Sono giunta alla conclusione che Cecilia proprio non riesca ad apprezzare il fatto di essere parte di quello sparuto numero di italici bimbi che ogni giorno frequentano felici l’Asilo Nido.
L’infelice intuizione mi è recentemente balenata alla mente notando che da Ottobre, da quando cioè Animainpenna ha ripreso a lavorare a tempo pieno, ogni mattina Cecilia si esibisce in sceneggiate napoletane alla Mario Merola, con puntate verso l’Anna Magnani che insegue il camion che porta via il suo amato, passando per la versione cinematografica di Incompreso. Il tutto mentre un’afflittissima e avvilitissima Animainpenna consegna la sua preziosa pargola tra le mani dell’educatrice perplessa, la quale provvede tramite raggio laser a disincastrarla dalle sue braccia (Cecilia ha infatti imparato la famosissima mossa wrestling dell’abbraccio/strangolamento mortale e la utilizza a suo bell’agio tutte le volte che la situazione impone un irremovibile “NON SE NE PARLA PROPRIO”).
La durata media della sceneggiata tipo è di sedici nanosecondi: infatti, non appena varcata la porta della Sezione Pulcini, classe che ella proficuamente frequenta, il sonoro si spegne, Cecilia si diletta e si balocca sognante fino al pomeriggio, quando Animainpenna provvede al recupero/ritiro della suddetta mocciosa.
Si aggiunga che, a quanto pare, l’amorevole Cecilia ha coi compagni di classe l’affabilità propria del cobra con le emorroidi, e la socievolezza di un Freddy Kruger dopo una giornata pesante. Ovvero, guarda con sospetto le varie attività proposte dalle educatrici, le esamina guardandole da lontano modello “vecchietto che osserva un cantiere al lavoro” (sì, anche con le mani incrociate dietro la schiena) e SE e QUANDO tali attività le interessano, degna gli astanti della sua presenza e partecipazione. In caso le proposte non incontrino il suo gusto e non le procurino diletto, la simpatica principessa sul pisello si ingegna a trovare alternative a lei più congegnali, in solitudine o in ristrettissima e selezionatissima compagnia.
Per chi conosce il Pippo, questa è una la prova inconfutabile (altroché DNA) che Cecilia è sicuramente figlia sua…
[seconda parte]
Perché alcune madri italiane, appena un secondo dopo aver partorito, si sentano delle novelle Montessori, questo non riesco proprio a capirlo…
Fatto sta che nelle mie frequentazioni “asiliche” scopro la sconcertante assoluta verità che un Asilo Nido degno di questo nome deve avere per forza di cose il suo bel “progetto educativo”.
E che se la direzione non segue e non rispetta questo progetto educativo alla lettera i nostri figli rischiano di rimanere indietro e non essere competitivi a scuola e poi sul lavoro e poi finisce che si drogano al sabato sera e vanno a schiantarsi con la macchina oppure vanno a fare le rapine in banca con una banda di albanesi. Tutto questo nella migliore delle ipotesi.
Perciò, pur avendo Animainpenna a suo tempo selezionato l’Asilo Nido più normale che c’era sul mercato (scartando i vari asili “Yoga”/”Multilingue”/”Nella vecchia Fattoria” – ovvero in una stalla/”Lavoro Minorile” ecc.) si ritrova a dover partecipare suo malgrado a frequentissime quanto barbosissime RIUNIONI DI SEZIONE – COLLOQUI INDIVIDUALI – INCONTRI ORIENTATIVI e tanto tanto altro ancora…Sembra di essere tornati alle assemblee politiche del vecchio PCI…
E meno male che le mie educatrici sono fantastiche. Certe volte all’ennesima domanda di turno della madre ipertesa “Ha mangiato tutto? Ha fatto la cacca?” vorrei rispondere io “Sì, cara madre incapace di far bollire un uovo, se tu cucini di merda è chiaro che quando viene all’asilo il tuo pargoletto si scofana il piatto di pasta e lecca pure il cucchiaio, e sempre a proposito di merda, sappi che il tuo adoratissimo figliolo oggi ha cagato quanto un orso e con una puzza pari alla fogna a cielo aperto di Calcutta…Tutto chiaro?”
Dicevo, le educatrici sono fantastiche e si danno veramente da fare per far divertire ed imparare i nostri bimbi, senza stracciare troppo i maroni con il progetto educativo. Sono le mamme, le mamme che non si sopportano più: ma chissà chi credono di aver messo al mondo. Facendo due conti, se Cristo e Einstein e Beethoven sono già nati e vissuti e finora non hanno avuto uguali, resta qualche posto come ballerino/cantante dalla Maria de Filippi e c’è sempre la carriera politica come membro della Lega. Ma lì, hai voglia a seguire il progetto educativo…


Postato da: mn70 a 22:06 | link | commenti (14)

sabato, 05 aprile 2008

cecilia 325

cecilia 323

niente paura...abbiamo semplicemente tanto tantissimo tantissimo da fare...


Postato da: mn70 a 22:48 | link | commenti (18)

domenica, 20 gennaio 2008

LA GRANDE PAURA

(adesso ci rido…)

 

Ci eravamo lasciati alla fine di Novembre con una salute, mia e della Belva, meno stabile del governo Prodi. Febbre, raffreddore, tosse come se piovesse, mal di gola e anche un po’ di virus intestinale per non farci mancare proprio niente. Anche il Regal Pippo ha dovuto cedere alla malattia trascorrendo una molto poco nobile giornata avvinghiato alla tazza, lamentandosi come un morente sul Carso.

In ogni caso, grazie allo spirito guerriero di Animainpenna e al suo fisico temprato da anni e anni di sport a livello agonistico e professionistico e di attività all’aria aperta (ma per carità  di Dio!), l’influenza per lei e per il Pippo è arrivata ed è passata via, senza lasciarsi dietro funeste conseguenze. Invece Cecilia non ne usciva proprio: di notte soprattutto aveva febbre talmente alta che si illuminava tutta tipo il neon di un bar di Las Vegas. Non si dormiva più, la bimba non mangiava (è invece solitamente dotata di un robusto appetito da drago). Dopo aver consultato l’intero ordine dei pediatri della galassia (a proposito: ho scoperto che la parola fattura ai pediatri fa venire la sordità e l’orticaria…) il Pippo ed io abbiamo optato per il famigerato Pronto Soccorso pediatrico.

E alla fine si è deciso per il ricovero, vista la quantità esorbitante di globuletti bianchi e di altre amenità nel sangue di Cecilia che segnalavano un’infezione importante in ogni dove. Potete immaginare, in quei momenti, la grande serenità di Animainpenna, persona notoriamente equilibratissima e razionale quanto un serial killer senza gli psicofarmaci.

Se ci aggiungi poi che al reparto di Pediatria della mia città hanno fatto un corso (diplomandosi peraltro a pieni voti) per essere il più  antipatici e scostanti possibile, il gioco è fatto. Grande professionalità, niente da dire, ma un tasso di umanità e di comprensione quanto quello di un orso polare mentre sbrana una foca. A loro discolpa, si può segnalare che il tasso di apprensione percepito nell’aria, con tutte quelle mamme ai capezzali dei figlioli, rendeva l’ambiente francamente irrespirabile.

La brandina di cui mi hanno dotato per “fare la notte” era sfondata nel mezzo: al risveglio sembravo il gobbo di Notre Dame però molto più brutto. Non sono previsti pasti per le persone che “assistono” i bambini: ho visto madri sbavare sulle minestrine (da ospedale) dei propri figli e leccare la carta argentata dei formaggini Mio. Poiché non si possono lasciare da soli i bambini, e il reparto non è dotato di una doccia per gli “assistenti”, le madri (o i padri o i nonni o chiunque stia col paziente) non si possono concedere una rinfrancante lavata di ascelle giornaliera, con le conseguenze nell’aria che tutti quanti possono ben immaginare, anche perché la temperatura dell’ambiente è di +75°C.

Alla fine, la grande paura è passata. Animainpenna tiene ancora le orecchie diritte e vigila su ogni starnuto e su qualsiasi colpo di tosse. Il Pippo ha dichiarato guerra totale all’omeopatia, causa, secondo lui, di aggravamenti, trascinamenti e mancate guarigioni. Cecilia è  ancora un po’ traumatizzata, la poveretta. Alla vista di un qualsiasi camice bianco (anche quello del macellaio) urla e strepita che è un piacere.

Ci penseremo quando dovrà prendere marito: ricordati, cara figliola, che quelli con il camice le fatture non le emettono mai. C’è da stare allegri, altro che piangere…


Postato da: mn70 a 11:38 | link | commenti (31)

giovedì, 29 novembre 2007

IN MALATTIA!

 

La Ceci e Animainpenna sono a casa ammalate.

Ci cola talmente tanto il naso che dobbiamo asciugare la tastiera ogni tre minuti e lasciamo qui e là tracce di muco appiccicoso che il Pippo impazzisce a pulire (il Pippo non si riposa mai).

La Ceci ha la febbre a seimila:  le dobbiamo infilare una decina di termometri in ogni dove e poi fare la somma per quanto è alta. E anche stavolta ce l’ha fatta a evitare un evento sociale al quale non voleva partecipare assolutamente (il suo primo compleanno) lasciando delusissimi amici e parenti già mascherati con cappellini a punta e lingue di menelicche stile veglione di capodanno anni ’70. Animainpenna e il Pippo ringraziano; avevano già ordinato la torta con la scritta “Buon compleanno Cecilia” di 12 metri per 15 (che il pasticcere troverà impossibile riciclare a meno che qualcuno non abbia una Cecilia di scorta che compia gli anni oggi). Vorrà dire che ce la mangiamo noi, o meglio il Pippo perché io proprio non riesco a mandar giù niente.

Comunque, il pediatra dice che questo raffreddore/influenza con febbre “c’è  in giro”. E rimango perplessa tutte le volte, perché qualsiasi cosa tu abbia il dottore della mutua ti risponde sempre che “c’è in giro”. La prossima volta mi faccio venire l’Ebola e poi vediamo cosa mi dice.

Animainpenna invece è stata diffidata dal parlare: ha tonsille talmente gonfie che il coso in gola (quello che pende, non so come si chiama, comunque ha una forma inquietante e assolutamente non gradevole a vedersi) è rimasto strangolato ed è morto. Le tonsille occupano tutta la bocca e anche parte del naso. Faccio fatica a deglutire anche l’acqua. Il Pippo festeggia silenzioso per questo mio pit stop verbale. Per adesso ci parliamo tramite post it o SMS. Ma non sa cosa l’aspetta. Ho segnato su un bloc notes tutte le cose che volevo dirgli e non ho potuto, direi che passeremo tutta la domenica a rivedere punto per punto tutte le annotazioni che ho preso.


Postato da: mn70 a 12:09 | link | commenti (37)

buon compleanno, amore mio

cecilia 186


Postato da: mn70 a 10:21 | link | commenti (10)

sabato, 17 novembre 2007

COSA VI SIETE PERSI…

Allora, per aggiornarvi un pochino direi di partire facendo un primo breve riassunto degli straordinari eventi accaduti ad Animainpenna (e alla Ceci e al Pippo di conseguenza) durante questi mesi:

 

1) Animainpenna e il Pippo si sono iscritti (con tanto di giuramento ufficiale) ad una setta satanica. Da un po’ di tempo a questa parte, alla Domenica mattina, la nostra attività apostolica ci richiede di andare a suonare ai campanelli delle case dei Testimoni di Geova annunciando che l’Anticristo sta per arrivare. Segue poi, tanto per gradire, il sacrificio del loro animale di casa nel giardino condominiale. I poveri resti vengono successivamente infilati nella cassetta delle lettere.

2) Il ridente quartierino ove la nostra nuova casa è sita ha deciso di partecipare al Campionato Mondiale “Cantieri Aperti e Macerie”. Purtroppo il comitato di quartiere ha raggiunto la consapevolezza di poter ambire soltanto al terzo posto perché francamente Kabul e Baghdad sono meglio piazzate e storicamente imbattibili. Comunque, noi perseveriamo nel sostenere i sempre più numerosi gruisti, escavatori, falegnami e saldatori che qui intorno si danno da fare notte e di’, perché ci continuino a dare grandi soddisfazioni.

3) La Polizia di Paperopoli (in trasferta) ha ferito gravemente una mamma sparando ad altezza d’uomo nel parchetto del paesello ove risiediamo: il gendarme (già precedentemente indagato per aver scambiato una bustina di zafferano per cocaina e aver tratto in arresto per possesso di droga il buon Bigazzi della “Prova del Cuoco”) ha comunque ribadito di aver sparato per disperdere il crocchio di passeggini, da lui scambiato per una rissa. Ad un’accurata indagine, il commissario Basettoni in conferenza stampa, asseriva che, in ogni caso, le mamme si erano recate al parco con precisa volontà di provocare scontri e risultavano armate di bomboloni al cioccolato, tubi di pasta Fissan e formaggini Mio.

4) Tramite il suo avvocato, l’on. Taormina, Cecilia ha deciso di rivolgersi al TAR del Lazio (come tutti del resto) per ottenere la sostituzione dei genitori. La bimba asserisce che, in quanto cerebralmente fallati, i due debbano essere restituiti e rimpiazzati nella tempistica a norma di legge. Naturalmente, visto che il reclamo è avvenuto entro l’anno dall’ “acquisto” i genitori verranno sostituiti in garanzia.

5) Mio suocero ha invaso l’Azerbaijan: da solo ha varcato i confini e si è dichiarato re della regione. Il bello è che la popolazione intera lo ha accettato davvero e lo ha dichiarato sovrano.

 

Continua…


Postato da: mn70 a 16:29 | link | commenti (25)

giovedì, 15 novembre 2007

riecchime!!!!!

adesso mi organizzo e passo a salutarvi tutti bei puzzoloni della mamma

per adesso beccatevi la ceciliaP1010639_modificato


Postato da: mn70 a 18:29 | link | commenti (26)

domenica, 06 maggio 2007

sto traslocando...

(scatoloni, polvere, smontaggio e rimontaggio mobili)

non so quando tornerò, visto che Telecom non sa dirmi quando mi ridarà il telefono...

per adesso vado a vivere dai miei suoceri (non infierite, vi prego)


Postato da: mn70 a 09:00 | link | commenti (74)

lunedì, 09 aprile 2007

LE MAMME NON SONO BUONE
Abbiamo già detto e ripetuto più e più volte che Animainpenna non è socievole: nel senso che cerca di evitare gli assembramenti ciarlieri e ridanciani quanto un buddista la disco music. Preferisce dunque solitamente inoltrarsi per le vie del “ridente paesello” ove risiede, con l’approssimarsi delle luci crepuscolari, quando è sicura che non vi siano concittadini invadenti o pressanti nei paraggi.
Con l’avvento della Belva, tuttavia, le priorità di Animainpenna sono del tutto esplose, fermentate, rigurgitate e vomitate: vale a dire che l’animo sensibile e schivo di Animainpenna conta meno di un bastoncino di ghiacciolo succhiato da una mandria di gnu. Bisogna per forza di cose uscire a passeggio nei “tempi dovuti”; peccato che i tempi dovuti siano quelli di tutti gli abitanti del ridente paesello e che la gioia di passeggiare con la Belva mi venga rovinata dall’incontro al PARCO di miliardi di madri assatanate e desiderose di “dialogare”.
Il parco è affollato come la Salerno-Reggio Calabria ed è altrettanto pericoloso. Al tuo arrivo vieni scrutata, soppesata, valutata ed eventualmente soppressa sulla pubblica piazza a memoria e monito delle generazioni future. Per la Belva vale lo stesso trattamento: le madri “esperte” dissertano su quanto e come è vestita la bambina, sulla pesantezza degli abiti e la qualità degli stessi, la temperatura esterna ed interna al passeggino. Mediante complicati calcoli algebrici viene calcolata la possibilità che la Belva si ammali o meno (causa vestiti troppo pesanti o troppo leggeri). Mentre tu stai lì a rosicchiarti le unghie in attesa del loro definitivo giudizio.
Quasi tutte le madri “come si deve” fanno un lavoro part-time e sono in grado pertanto di trascorrere interi pomeriggi di sole bellamente spaparanzate sulle panchine del parco, scrutando l’orizzonte bambinesco in mezzo al quale anche il loro pargolo si sta trastullando (tentando di strangolare un altro pargolo con la corda dell’altalena). Di questo le madri non si preoccupano, perché si sa: son bambini! Salvo poi ergersi in tutta la loro possanza fisica quando vien loro voglia di rientrare, o quando si avvicina l’orario dell’appuntamento con il parrucchiere urlando a squarciagola: Kevin! Maicol! Nicole! Gessica! Plutone! Marte! Archibugio! Dai, che andiamo! I bimbi a questo punto dovrebbero scattare sull’attenti, spegnere l’interruttore GIOCO e recarsi DI CORSA, perfettamente pettinati e possibilmente NON SUDATI tra le braccia dell’affettuosa genitrice, che li scaricherà dalla nonna in tempo per l’estetista. Saprete, se siete genitori, o anche semplicemente se avete gli occhi e le orecchie e li usate, che non va esattamente così e che alla fine del pomeriggio volano ceffoni e minacce e strilli e insulti che manco il derby Milan-Inter (con carica della Polizia inclusa).
La funzione principale delle passeggiate al parco rimane comunque quella del confronto tra mamme. Le madri vanno giustamente fiere dei loro cuccioli, ma ancora di più sono fiere di quanto si dimostrino brave a fare le mamme. E lo dicono, senza timore di smentita: perché per loro “la maternità era quasi un bisogno fisico”. Animainpenna, che ancora (a distanza di quattro mesi e mezzo) non ha ben capito su che pianeta è arrivata, si sente in colpa come se avesse rapinato una suora brandendo un fallo di plastica nel vedere queste madri perfette, dotate di passeggini che (si mormora) vengano ceduti in cambio della liberazione di pericolosi talebani per quanto valgono, che sanno sempre come vestire i loro bimbi con i vestiti migliori a prezzi scontatissimi, che hanno tempo di fare tutto (anche ore e ore di sesso tantrico con il marito) e che hanno nel frattempo vinto il Nobel per la Fisica.
Mannaggia, anche i loro bimbi valgono ben più di seimila Cecilie: ho udito narrare di bimbi che hanno messo i denti già nell’utero materno, di infanti che saltavano la corda e poi la utilizzavano per fare bungee jumping, di bambine che danzano come la Fracci e gorgheggiano come la Callas, di pargoletti poliglotti già dal sesto mese d’età, di lauree alla Sorbona a tempo di record. Nessuno di questi figli del Parco sarà destinato a fare la commessa dell’Esselunga, la sciampista, il muratore o lo scaricatore di porto. Bisogna che convinca la Belva a fare qualcosa di più che succhiarsi il dito pollice: la concorrenza si dimostra spietata…


Postato da: mn70 a 11:13 | link | commenti (55)

sabato, 24 marzo 2007

 

ma il post vero è più sotto...

cecilia 148


Postato da: mn70 a 10:54 | link | commenti (35)

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